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Statuto

STATUTO

ASSOCIAZIONE di promozione sociale“AKITALAB”

ART. 1
DENOMINAZIONE, SEDE E DURATA
E’ costituita l'Associazione Cinofila di Promozione Sociale denominata “AKITALAB” con sede amministrativa in Rieti, Via S. Carocci n.3.
A mezzo di specifiche delibere del Consiglio Direttivo, potrà essere modificata la sede legale ed operativa principale in ogni momento.
Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria
La sua durata è illimitata.
L'Associazione non persegue scopi di lucro e non procede, in nessun caso, alla divisione degli utili tra gli associati, destinandoli alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui all’art. 3. Essa non discrimina in base sesso, alla religione, alla razza, alle condizioni socio-economiche e si ispira e conforma ai principi dell'associazionismo di promozione sociale di cui alla legge 383/2000.

ART. 2
SCOPO E OGGETTO SOCIALE
L’Associazione, nel pieno rispetto della libertà e dignità degli associati, intende perseguire i seguenti obiettivi:
Promuovere e sostenere la Ricerca Scientifica Medico Veterinaria con la divulgazione di informazioni, la raccolta di fondi economici ed il reperimento di strutture e mezzi.

ART. 3
ATTIVITA’
Al fine di perseguire gli scopi istituzionali l'Associazione si propone di fornire, senza finalità di lucro, i seguenti servizi ad associati o a terzi

A. Servizi al cittadino:
1) educazione di base per il cane con il padrone, lezioni individuali e di gruppo, con servizio a domicilio o in strutture attrezzate
2) dog sitting e dog sitting educativo
3) pensione a domicilio o in apposite strutture attrezzate
4) dog parking e asilo giornaliero
5) addestramento a discipline ludiche e sportive agonistiche e non
6) riabilitazione di problemi comportamentali
7) toeletta
8) puppy classes
9) socializzazione
10) consulenza per la scelta e l’introduzione del cucciolo in casa
11) consulenza tecnica on line

B. Attività culturali:
1) corsi di formazione per operatori cinofili e addestratori
2) organizzazione e realizzazione, anche per conto di terzi, di seminari, stage, tirocini, dibattiti, conferenze, gruppi di studio e altri interventi di istruzione, orientamento e aggiornamento lavorativo
3) Progetti ed attività didattiche in collaborazione con le scuole elementari, medie o superiori allo scopo di introdurre gli scolari ai fondamenti di conoscenza del cane, della sua salute, del suo comportamento e ruolo nella società.
4) acquisizione, produzione, traduzione, divulgazione e vendita di materiale scientifico, tecnico, culturale, didattico e promozionale, attraverso stampati, radio, televisione e qualsiasi altro mezzo di divulgazione
5) organizzazione e partecipazione a campagne di informazione e sensibilizzazione.
6) promozione e svolgimento attività di studio e ricerca, di analisi e approfondimento tecnico-scientifico inerenti allo scopo istituzionale dell’Associazione, anche per conto terzi.

C. Attività di promozione sociale
1) Diffusione dei dati di ricerca
2) Pianificazione, attraverso i Medici veterinari referenti, di terapie idonee alla risoluzione di patologie comuni e rare

D. Altro
1) consulenza nell’adozione di cani del canile e loro inserimento e addestramento
2) gestione e manutenzione di aree attrezzate per la sgambatura dei cani e parchi pubblici
3) organizzazione di eventi, rassegne, concorsi, manifestazioni cinofile aventi finalità coerenti con quelle dell’Associazione, promosse dalla stessa o da enti pubblici o privati
4) somministrazione agli associati di cibi o bevande nell’ambito di seminari, manifestazioni, congressi o qualsiasi altra attività culturale organizzata o presieduta dall’associazione
5) promozione della vendita di prodotti inerenti la salute degli animali o la loro educazione anche attraverso la rete internet
6) allevamento cani, anche destinati all’addestramento specifico per l’ausilio di portatori di handicap
7) organizzazione e promozione, in proprio o con terzi, di qualsiasi attività turistica come, a titolo esemplificativo, viaggi, gite, escursioni, campeggi, campi scuola, visite guidate, per estendere e approfondire la conoscenza dei temi che sono i fini dell'associazione.
8) Organizzazione di eventi scientifici, tenuti da Medici Veterinari, finalizzati alla visita diretta di esemplari di razza specifica con tutti gli interventi del caso ( prelievo e conservazione del sangue, esami diagnostici, esami obbiettivi) secondo normativa vigente.
9) Affiancamento di professionisti Medici, Ricercatori Universitari e Consulenti di ogni materia afferente ed interessante l’oggetto sociale.
10) Conferimento di incarichi specifici, per competenza e complessità, a terzi
11) Con apposita delibera, il Consiglio Direttivo può stabilire di promuovere o gestire altre iniziative ritenute idonee al raggiungimento degli obiettivi dell’Associazione.

ART.4
MODALITA’ DI INTERVENTO
1) L’Associazione intende operare nel territorio nazionale e a livello internazionale
2) eventuali fondi ricavati attraverso le attività ludiche, culturali e tutti i servizi cinofili saranno destinati alla ricerca scientifica in ambito veterinario
3) Si vuole operare attraverso contributi economici pubblici e privati
4) L’Associazione può lavorare direttamente per proprio conto o fornire i servizi agli associati o a terzi in collaborazione con Enti pubblici, altre Associazioni o Società che condividano e rispettino i fini istituzionali
5) Avere come soci persone sia fisiche che giuridiche e creare affiliazioni a livello nazionale o internazionale
6) Per raggiungere gli scopi istituzionali l’Associazione intende avvalersi di professionisti addestratori cinofili, associati e non, che vengano rimborsati delle spese o retribuiti in base al caso.
7) I proventi dell’Associazione sono costituiti dalle quote dei soci, dai residui attivi di gestioni precedenti, da proventi per servizi resi o attività svolte, da contributi di Enti pubblici o privati, da donazioni, oblazioni e lasciti.
8) All’Associazione è vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione comunque denominati, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione stessa, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano effettuate a favore di altre Associazioni che per legge, statuto o regolamento facciano parte della medesima e unitaria struttura. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse connesse.
9) L’esercizio finanziario ha inizio il 1° gennaio e termina il 31 dicembre di ogni anno. Il bilancio consuntivo è presentato annualmente per l’approvazione al Consiglio direttivo. Il bilancio preventivo è presentato annualmente per l’approvazione al Consiglio direttivo secondo le modalità stabilite dal Consiglio stesso.

ART. 5
I SOCI
1. Può iscriversi all'Associazione chiunque, persona fisica o giuridica, anche non italiana, accetti lo Statuto e versi la quota sociale. L’Associazione è rigorosamente apolitica e rifiuta qualsiasi discriminazione politica, religiosa o di altro tipo tra i Soci.
2. L'Associazione è aperta a tutti coloro che, interessati alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali.
L'adesione all'Associazione è volontaria ed avviene secondo le modalità di cui al successivo art. 5.
3. I soci si dividono in:
• Soci fondatori, si considerano tali i Soci che hanno partecipato all’Assemblea costituente, deliberando la costituzione dell’Associazione;
• Soci ordinari, si considerano tali tutti i soci che aderiranno successivamente all’Associazione, accettando di pagare la quota sociale;
• Soci onorari o benemeriti, si considerano tali coloro che vengono insigniti di tale qualifica, per volontà dell’Assemblea, perché hanno contribuito in maniera determinante con la loro opera o il loro sostegno morale, professionale od economico alla vita dell’Associazione;
4. Tutti i Soci, in regola con la quota associativa hanno diritto al voto, dall’anno successivo a quello della prima iscrizione, ad eccezione dei minorenni.
5. La quota sociale, salvo quanto previsto al comma 3 relativo ai Soci benemeriti, è annuale ed è deliberata dal Consiglio Direttivo.
6. L'iscrizione all'Associazione è a tempo indeterminato. I Soci partecipano alla vita associativa e alle attività istituzionali e nell’anno successivo al primo di iscrizione alla Associazione hanno diritto di voto nell'Assemblea. Tale diritto può essere esercitato decorsi 30 giorni dalla data di ricevimento del versamento della quota sociale da parte del Consiglio Direttivo.
7. I Soci ordinari e sostenitori versano annualmente la quota sociale.
8. Possono iscriversi anche persone giuridiche i cui scopi sociali non siano in contrasto con quelli dell'Associazione. Esse devono accettare lo Statuto e versare la quota sociale, il cui importo è stabilito di volta in volta dal Consiglio nazionale. Le persone giuridiche esercitano gli stessi diritti delle persone fisiche, attraverso un proprio delegato.
9. Coloro che, pur non versando la quota sociale, sostengono una o più iniziative dell’Associazione sono iscritti nella lista degli aderenti all’Associazione e non hanno diritto di voto nelle assemblee.
10. Tutti i versamenti effettuati a titolo di iscrizione o contributo sono considerati a fondo perduto. Non creano, quindi, in nessun caso diritto alla restituzione.
ART. 6
MODALITA’ DI AMMISSIONE DEI SOCI
L'ammissione a Socio è subordinata alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati. Sulle domande di ammissione si pronuncia l’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro Soci.

ART.7
PERDITA DELLA QUALIFICA DI SOCIO
La qualità di Socio si perde per decesso, per esclusione, per decadenza o per recesso.
Il recesso da parte dei Soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione almeno tre mesi prima dello scadere dell'anno in corso (vedi art. 242 c.c.).
L'esclusione dei Soci è deliberata dall'Assemblea:
1) per comportamento contrastante con gli scopi dell'Associazione;
2) per persistenti violazioni degli obblighi statutari e regolamentari;
3) quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione;
4) per indegnità;
5) (per altro grave motivo, vedi art. 243 c.c.).
Il Socio decade automaticamente in caso di mancato versamento della quota associativa per 1 anno.
Prima di procedere all'esclusione devono essere contestati per iscritto al Socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica tranne che per l’ipotesi di decadenza per morosità per la quale l’esclusione si perfeziona automaticamente con il decorrere del termine previsto per il pagamento.
Il Socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate (vedi art. 244 c.c.).
ART. 8
DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Tutti i Soci hanno diritto/dovere:
1) a partecipare effettivamente alla vita dell'Associazione;
2) a partecipare all'Assemblea, con diritto di voto (dopo il terzo anno);
3) ad accedere alle cariche associative dopo avere partecipato per 5 anni alla vita associativa;
4) a prendere visione di tutti gli atti deliberati e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione con possibilità di ottenerne copia;
5) ad usufruire dei servizi dell'Associazione.
Tutti i soci sono tenuti:
6) ad osservare il presente Statuto, gli eventuali regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi;
7) a frequentare l’Associazione, collaborando con gli organi sociali per la realizzazione delle finalità associative;
8) a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti dell’ Associazione e a non attuare iniziative che si rivelino in contrasto con le aspirazioni che ne animano l’attività;
9) a versare la quota associativa annuale;
10)i soci non possono utilizzare il nome o il logo dell’Associazione senza previo consenso da parte del Consiglio.

Fermi restando i predetti diritti e doveri, l’Associazione garantisce a tutti i Soci la disciplina uniforme del rapporto associativo e delle modalità associative volte a garantire l'effettività del rapporto medesimo, escludendo espressamente la temporaneità della partecipazione alla vita associativa e prevedendo per gli associati o partecipanti maggiori d'età il diritto di voto per l'approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell'Associazione.

ART.9
ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE
Sono Organi dell'Associazione:

1) l’Assemblea dei Soci;
2) il Consiglio direttivo;
3) il Presidente dell’Associazione;
4) Il Vice-presidente;
5) Il Segretario;
6) L’ economo;

ART. 10
ASSEMBLEA

L'Assemblea è composta da tutti i Soci ed è l'organo sovrano dell'Associazione.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente dell’Associazione.
Ogni Socio potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro Socio con delega scritta. Ogni Socio non potrà ricevere più di due deleghe.

ART. 11
CONVOCAZIONE DELL’ ASSEMBLEA
L'Assemblea si riunisce in seduta ordinaria, su convocazione del Presidente, almeno una volta all'anno per l’approvazione del Bilancio e ogni qualvolta lo stesso Presidente o il Consiglio direttivo o almeno un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità (vedi art. 20 c.c.).
L'Assemblea ordinaria indirizza tutta la vita dell'associazione ed in particolare:
1) approva i bilanci consuntivo e preventivo;
2) elegge i componenti del Consiglio direttivo, del Collegio dei revisori e del Collegio dei probiviri;
3) delibera gli eventuali regolamenti interni e le sue variazioni;
4) delibera l’ammissione e l'esclusione dei Soci;
5) delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione sociale, che il Consiglio direttivo riterrà di sottoporle.
L'Assemblea straordinaria delibera:
1) sulle modifiche dell'Atto Costitutivo e dello Statuto;
2) sullo scioglimento dell'Associazione e la devoluzione del suo patrimonio.
Sia l'Assemblea ordinaria che quella straordinaria sono presiedute dal Presidente o in sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi dal componente del Consiglio direttivo più anziano di età.

ART. 12
VALIDITA’ DELL’ ASSEMBLEA
L'Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà dei Soci.
In seconda convocazione l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei Soci intervenuti o rappresentati (vedi art. 211 c.c.).

ART. 13
VOTAZIONI
Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per le deliberazioni riguardanti la modifica dell'Atto Costitutivo e dello Statuto, per le quali è necessaria la presenza di almeno tre quarti dei Soci e il voto favorevole della maggioranza dei presenti, e per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell'Associazione e la relativa devoluzione del patrimonio residuo, per la quale è necessaria la presenza dei tre quarti e il voto favorevole di tutti i presenti (vedi art. 21 c.c.). Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano la loro responsabilità gli amministratori non hanno voto (vedi art. 211 c.c.).

ART. 14
VERBALIZZAZIONE

Le deliberazioni adottate dall’Assemblea dovranno essere riportate su apposito libro dei verbali a cura del Segretario e da questi sottoscritte insieme al Presidente.

ART. 15
CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio direttivo è l’organo di amministrazione e di direzione dell’Associazione.
Esso è formato da 5 membri, nominati per il primo quinquennio dai Soci fondatori e successivamente eletti dai Soci ordinari con diritto di voto.
I membri del Consiglio direttivo rimangono in carica 5 anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del Consiglio esclusivamente i Soci maggiorenni.
Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno o più dei componenti il Consiglio direttivo decadano dall'incarico, il Consiglio medesimo può provvedere alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio. Nell' impossibilità di attuare detta modalità o nel caso in cui decada oltre la metà dei membri del Consiglio, l'Assemblea deve provvedere alla nomina di un nuovo Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo nomina al suo interno un Vice-presidente e un Segretario-economo.
Al Consiglio direttivo sono attribuite le seguenti funzioni:
1) curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
2) curare l’organizzazione di tutte le attività dell’Associazione;
3) curare l’osservanza delle prescrizioni statutarie e degli eventuali regolamenti;
4) predisporre gli eventuali regolamenti che di volta in volta si renderanno necessari, facendoli approvare dall’Assemblea dei soci;
5) predisporre il bilancio preventivo e consuntivo;
6) provvedere agli affari di ordinaria amministrazione che non siano di competenza dell'Assemblea dei soci ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di sua assenza dal Vice-presidente e, in assenza di entrambi, dal componente del Consiglio più anziano di età.
Il Consiglio direttivo è convocato, anche con mezzi informatici audiovisivi, di regola ogni 90 giorni e ogni qualvolta il Presidente lo ritenga opportuno. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto la riunione, vengono conservati agli atti.
L’ingiustificata assenza di un consigliere a più di 3 riunioni annue del Consiglio direttivo, comporta la sua immediata decadenza dalla carica. Il consigliere decaduto non è immediatamente rieleggibile.
Il Consiglio direttivo può attribuire ad uno o più dei suoi membri il potere di compiere determinati atti o categorie di atti in nome e per conto dell'associazione.


ART. 16
IL PRESIDENTE
Il Presidente per il primo quinquennio è eletto dai Soci fondatori, successivamente sarà eletto dall’Assemblea a maggioranza dei voti, egli è il rappresentante legale dell’Associazione, nonché Presidente dell’Assemblea dei soci e del Consiglio direttivo.
In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-presidente o, in assenza, al membro del Consiglio più anziano d'età.
Il Presidente ha la firma sociale sugli atti che impegnano l’Associazione sia nei riguardi dei soci che dei terzi.
Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio direttivo e, in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nella riunione immediatamente successiva, che egli dovrà contestualmente convocare.

ART. 17
I LIBRI SOCIALI E I REGISTRI CONTABILI
I libri sociali e i registri contabili essenziali che l’Associazione deve tenere sono:
1) il libro dei Soci;
2) il libro delle Adunanze e delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo
3) il libro giornale della contabilità sociale;
4) il libro dell’inventario;
Tali libri, prima di essere posti in essere, devono essere numerati, timbrati e firmati dal Presidente, dal Segretario e dall’economo in ogni pagina.

ART. 18
IL VICE PRESIDENTE
Il Vice presidente rappresenta l’Associazione in tutti i casi in cui il Presidente sia impossibilitato a farlo, e quando abbia ricevuto apposita delega dal Presidente stesso.
ART. 19
IL SEGRETARIO E L’ ECONOMO
Il Segretario dirige gli uffici di segreteria dell’Associazione, attenendosi alle direttive impartitegli dal Presidente, ed aggiorna i libri dei verbali dell’Assemblea e delle riunioni del Consiglio Direttivo.
L’economo è responsabile della consistenza di cassa e banca e deve rendicontare mensilmente al Consiglio direttivo le modalità ed i termini di impiego delle somme spese dall’Associazione nello svolgimento dell’attività sociale.
ART. 20
GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
Tutte le cariche menzionate nel presente Statuto sono normalmente gratuite, salvo il rimborso delle spese debitamente documentate sostenute in nome e per conto dell’Associazione e/o per l’assolvimento di uno specifico incarico, ove preventivamente autorizzate dall’Assemblea.
E’ vietata, comunque, la corresponsione ai componenti, gli organi amministrativi e di controllo, di emolumenti individuali annui superiori al compenso massimo previsto dal D.P.R. n. 645/1994 e dal decreto legge n. 239/1995, convertito nella legge n. 336/1995, e successive modificazioni ed integrazioni, per il Presidente del Collegio sindacale delle s.p.a..

ART. 21
PATRIMONIO
Il patrimonio sociale è indivisibile, da esso l’Associazione trae le risorse economiche per il proprio funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività , ed è costituito:
1) da beni mobili o immobili pervenuti all'Associazione a qualsiasi titolo;
2) dai contributi dei propri soci;
3) da contributi, erogazioni, donazioni e lasciti diversi;
4) introiti di attività di prestazione di servizi e cessione di beni
I contributi degli aderenti sono costituiti dalle quote associative annuali, stabilite dall’ Assemblea e da eventuali contributi straordinari, stabiliti dall’Assemblea che ne determina l’ammontare.
L'Associazione deve impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle proprie attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse.
ART. 22
ESERCIZIO SOCIALE
L'esercizio sociale decorre dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.
Entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il bilancio consuntivo ed il bilancio preventivo del successivo esercizio da presentare per l’approvazione in Assemblea (vedi art. 20 c.c.).
ART. 23
SCIOGLIMENTO
Lo scioglimento dell’Associazione (vedi art. 27 c.c.) è deliberato dall’Assemblea dei soci che deve nominare uno o più liquidatori, preferibilmente tra gli amministratori ed i soci, stabilendone i poteri.
In caso di scioglimento per qualunque causa, l'Associazione devolve il suo patrimonio ad altre organizzazioni con finalità identiche o analoghe (vedi art. 31 c.c.).

I soci Fondatori: